Fondo "Libreria Carrano"

La Libreria Carrano è nata negli anni ’20 nel cuore dell’antico centro commerciale della città, in via Giovanni da Procida, n. 106, per iniziativa di Giuseppe Carrano.
   Fu per lunghi anni l’unico centro di dibattito culturale della città, e l’attività di vendita fu talvolta affiancata anche da piccole iniziative editoriali.
   Nel 1930 la libreria si trasferì in via Mercanti, seguendo lo spostamento del centro di gravitazione del commercio cittadino. Negli anni del fascismo fu un punto d’incontro degli intellettuali democratici salernitani.
   Alla morte di Giuseppe Carrano, nel 1948, l’attività fu continuata dal figlio Umberto, il quale ne accentuò il carattere di spontaneo centro di promozione culturale, aggiornandone l’assortimento e la tipologia secondo le indicazioni più attuali e significative della produzione editoriale italiana ed estera. Negli anni ’60 la città di Salerno fu investita da una sorprendente crescita demografica, economica e  culturale, spinta ancor di più dall’insegnamento universitario che, partito dal nucleo originario dell’Istituto di Magistero, si allargava ad altri corsi di laurea sia umanistici che scientifici.In questo contesto di crescita improvvisa i problemi sociali della città si accompagnavano ad una crescente domanda culturale.
  In questi anni la libreria Carrano diventava sempre di più punto d’incontro e di discussione, oltre che di aggiornamento della produzione editoriale italiana, diventando la libreria preferita da un pubblico di lettori costante ed altamente qualificato, al quale erano offerti servizi di informazione bibliografica e soprattutto un ricco assortimento delle più importanti riviste, italiane e straniere, specializzate nei diversi settori culturali.
  La gestione della libreria era caratterizzata da una precisa opzione culturale a favore del più vasto assortimento dei cataloghi di saggistica, classici e narrativa, eliminando sia la produzione bassamente commerciale che il settore dell’editoria scolastica. Chiusa nel 1986,  nel 2000 Umberto  Carrano ne ha donato tutte le giacenze di magazzino (circa 8000 volumi) all’Archivio di Stato.
  I volumi riguardano soprattutto la storia contemporanea nella produzione editoriale degli anni ‘60-80, con un piccolo numero di riviste, ma vi si trovano  letteratura, poesia, sociologia, economia ed un piccolo fondo di libri per ragazzi.   Nel 2001 l'Archivio di Stato di Salerno ha organizzato, con i preziosi materiali del "Fondo Libreria Carrano", una mostra sull'editoria italiana del '900 dal titolo "Un secolo di libri. La Libreria Carrano a Salerno 1920-1986".
Una successiva mostra, realizzata nel 2003, ha avuto come oggetto i libri per ragazzi: "Leggere per gioco. I libri per ragazzi nel fondo Libreria Carrano".    
   Umberto Carrano è morto nel 2004. 

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