Nei cieli della Prima guerra mondiale. Allarme aereo e storie di aviatori nei documenti dell’Archivio di Stato di Salerno. Mostra documentale

Archivio d Stato di Salerno

Dal 27 novembre 2018 al 20 gennaio 2019 - Mostre

Inaugurazione martedì 27 novembre ore 18:00

salone Bilotti - Archivio di Stato di Salerno, p.zza Abate Conforti 7.

locandina Aviazione

La mostra aderisce al più ampio progetto nazionale per la celebrazione del Centenario della Grande guerra, che ha come principio ispiratore il richiamo alla memoria storica, sotto ogni forma, e si inserisce infatti nel filone della valorizzazione della cultura nazionale e della memoria popolare, attraverso il recupero di storie e documenti relativi alla vita del Paese e dei cittadini.

Negli anni dal 2014 al 2018 l’Archivio di Stato di Salerno ha proposto, in collaborazione con il Comitato scientifico locale per le celebrazioni della Prima guerra mondiale, mostre, giornate di studio ed eventi con tagli diversi, per citare solo le ultime, ricordiamo “La Regia marina nella Prima guerra mondiale”, 12 dicembre 2016 - 31 gennaio 2017, e “Erano giovani e forti. Salerno e i suoi figli nella Grande Guerra”, 24 novembre 2017 - 20 marzo 2018. Continuando perciò il percorso intrapreso fino ad oggi, il tema proposto per celebrare il Centenario della fine della Prima guerra mondiale, il 4 novembre 2018, è l’aviazione, non solo perché fu proprio in questo conflitto che si misero alla prova le più grandi novità tecnologiche e l’utilizzo degli aerei come strumento militare, ma anche perché l’argomento offre l’occasione di celebrare alcuni dei suoi eroi aviatori e di affrontare gli avvenimenti focalizzando l’attenzione sugli aspetti più umani della guerra.

I primi testimoni di questo racconto sono precedenti allo scoppio della Grande guerra: si tratta della raccolta delle offerte per la formazione della flotta aerea italiana, offerte non proprio volontarie, visto che tutti i dipendenti del Ministero dell’Interno erano chiamati a partecipare attivamente alla raccolta.
Tra i documenti degli anni tra il 1915 e il 1918 sono invece esposti numerosi manifesti recanti ordinanze dei Sindaci o del Prefetto, articoli di giornale, e comunicazioni che riguardano la difesa aerea, quindi le misure da osservare in caso di incursioni aeree nemiche, e puntuali istruzioni da seguire rigorosamente. Tali precauzioni non erano certo immotivate, soprattutto in seguito al bombardamento su Napoli, avvenuto la notte tra il 10 e l'11 marzo 1918, quando il dirigibile tedesco LZ 104 partì dalla base di Jambol per compiere il raid aereo su Napoli.
Di una certa curiosità risulterà il riferimento al segnale di allarme, fatto con “suono a martello del Campanone di San Matteo”, definizione sulla quale lo stesso Arcivescovo Grasso richiede chiarimenti. E inoltre i luoghi di rifugio indicati dal Prefetto, molti tutt’oggi individuabili tra le strade e gli edifici di Salerno.
Hanno invece un sapore più amaro i telegrammi in cui si sollecita il silenzio sugli incidenti aviatori, ed in particolare su quello dell’aviatore Giuseppe Miraglia, ufficiale, marinaio ed aviatore romagnolo, conterraneo del più famoso Baracca (Lugo di Romagna) morto in un incidente aereo per una manovra di atterraggio in cui qualcosa andò storto e il velivolo precipitò nello specchio d'acqua del passo del Lido di Venezia, il 21 dicembre 1915, proprio prima di Natale. Forse proprio perché era un momento di festa si ritenne non fosse il caso di deprimere la popolazione con una triste notizia.
Il percorso si conclude con alcuni bollettini di guerra particolarmente significativi, tra questi quello relativo al famoso e pacifico Volo su Vienna, ideato e condotto dal poeta-aviatore Gabriele D’Annunzio, un altro in cui si evidenzia la nona vittoria in combattimento aereo del noto aviatore Francesco Baracca e infine il bollettino che, pieno di orgoglio nazionale, annuncia il 4 novembre 1918 la fine della guerra.

La mostra resterà visitabile negli orari di apertura dell’Istituto, fino al 20 gennaio 2019.