Regolamento della biblioteca

Regolamento della Biblioteca dell'Archivio di Stato di Salerno

  Il servizio pubblico delle biblioteche degli Istituti Archivistici è regolato dagli art. 108 e segg. del Regolamento Archivisto (R.D. 1163/1911). , dalla circ. 249/97 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Recepiti nelle linee guida del Codice dei beni culturali e ambientali (2005).

 

 Funzioni

La Biblioteca dell'Archivio di Stato di Salerno è destinata specialmente agli impiegati dell'Istituto. Possono peraltro accedervi quanti svolgono attività di ricerca relativamente ai fondi conservati o vigilati dall'Istituto e coloro che non possono reperire in altre sedi le pubblicazioni desiderate.

 Orario:

lunedì-venerdi: ore 7,40-18,40

sabato: 7,40-13,40

 

Ammissione

Sono ammessi alla Biblioteca coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età, previa esibizione di un valido documento di identità personale. Gli utenti, con l'autorizzazione del responsabile, possono portare volumi o fotocopie di loro proprietà solo se necessari alla consultazione delle opere possedute dalla Biblioteca.

Nessuno può entrare in Biblioteca per semplice passatempo o per motivi estranei ai fini istituzionali. Gli utenti sono tenuti ad osservare il regolamento della Sala di Studio.

 

Consultazione

I volumi sono consultati nella Sala di Studio. Essi non possono essere portati fuori della Sala dagli utenti. Per la fotoriproduzione saranno gli addetti al servizio a recarsi in Sala di  Studio e prendere in consegna il volume per la riproduzione.

 

Le tesi di laurea e di dottorato sono consultabili in base alla legge sul diritto d'autore, salvo diversa indicazione dell'autore stesso.

 

 

Distribuzione

Il materiale bibliografico viene richiesto presentando l'apposito modulo di richiesta debitamente compilato. E' possibile avere in lettura n. 1 testata periodica alla volta, per un massimo di tre volumi; è possibile avere in lettura tre opere monografiche alla volta.

 

Per quanto riguarda il materiale raro e di pregio è possibile avere in lettura un pezzo per volta; questo materiale deve essere riconsegnato al personale di vigilanza ogni volta che  il lettore si allontani dalla Sala, e deve essere restituito in giornata. In nessun caso deve essere lasciato sulle scrivanie o sui carrelli ma deve essere riconsegnato al personale in servizio in Sala.

 

Le pubblicazioni prese in lettura possono essere lasciate in deposito per un massimo di due settimane.

 

 

Deroghe ai commi precedenti possono essere consentite per particolari motivi di ricerca, qualora le esigenze del servizio lo consentano.

 

Prestito interno

Il prestito è consentito solo al personale dell'Istituto, e in ogni caso sono escluse dal prestito le opere rare e di pregio, quelle in precario stato di conservazione, le collezioni, i periodici, i manoscritti, le tesi di laurea e di dottorato.

Possono essere presi in prestito n. 2 volumi per volta. La durata del prestito è di 1 mese, e comunque l'impiegato si impegna a riportarlo nel più breve tempo possibile,  nel caso ne fosse fatta richiesta.

I volumi dati in prestito sono segnalati in un bollettario a parte.

Chi non restituisca puntualmente il volume è sospeso dal servizio di prestito.

Per effettuare le necessarie revisioni tutti i volumi sia in consultazione che in prestito devono essere ricollocati entro il 1° di agosto di ogni anno.

Chi restituisca il volume danneggiato, o lo smarrisca, sarà tenuto al reintegro o al versamento di una somma non inferiore al valore commerciale del libro.

Chi non restituisce il volume o non lo reintegri è denunciato all'autorità giudiziaria.

Le opere che risultassero smarrite o sottratte devono essere annotate in apposito registro.

 

RIPRODUZIONE

E' possibile riprodurre a proprie spese, per uso di studio o personale, le opere possedute dalla biblioteca nel rispetto della legge sul diritto d'autore, purché lo stato di conservazione ne permetta la riproduzione.  La riproduzione viene realizzata nei modi e coi mezzi che l'Istituto ritiene più idonei per preservare l'esemplare.

E' possibile fotocopiare soltanto i volumi stampati a partire dal  1900, i volumi di formati eccedenti  25x35x36, le tavole eccedenti il formato del volume in cui sono inserite, le tesi di laurea e di dottorato.

 

SANZIONI

Chi contravvenga alla normativa sopraindicata, fatta salva ogni responsabilità civile e penale, potrà essere escluso temporaneamente o definitivamente dalla biblioteca; in particolare chi si renda colpevole di sottrazioni, mutilazioni o danneggiamenti di qualsiasi natura del patrimonio dell'Istituto sarà escluso temporaneamente o definitivamente dall'Istituto; in particolare chi si renda colpevole di sottrazioni, mutilazioni o danneggiamenti di qualsiasi natura sarà  escluso dalla biblioteca e deferito all'autorità giudiziaria.

Potrà inoltre essere escluso chiunque faccia segni o scriva, anche a matita, su libri e documenti e chi disturbi in qualsiasi modo l'attività di studio e di lavoro. Resta fermo ì, in tutti i casi sopra indicati, l'obbligatorietà del risarcimento del danno.