Nei cieli della Prima guerra mondiale. Allarme aereo e storie di aviatori nei documenti dell'Archivio di Stato di Salerno

aviazione copertina

Dare voce ai più umili, agli eroi dimenticati della Prima guerra mondiale, alle piccole o grandi trasformazioni della vita quotidiana causate dalla guerra  è uno degli obiettivi che l’Archivio di Stato di Salerno si era prefissato nell’ambito delle celebrazioni del Centenario. Per attuare questo programma sono state proposte mostre annuali a partire dal 2014, nelle quali furono evidenziati molti aspetti del cosiddetto “fronte interno”, che culminarono nel grande evento di Erano giovani e forti. Salerno e i suoi figli nella Grande guerra” (24 novembre 2017-20 marzo 2018). Nell’intento di  ripercorrere tutte le storie dimenticate, si pensò anche ad alcuni aspetti meno consueti, ad avvenimenti meno trattati come, ad esempio, l’impiego della Regia Marina nel conflitto. Ai marinai della nostra Provincia ed alle battaglie del mare cui parteciparono fu dedicata un’apposita mostra “La Regia Marina nella Prima guerra mondiale” (12 dicembre 2016-31 gennaio 2017).

In linea con quanto finora realizzato si è pensato concludere con l’aviazione che fu impiegata per la prima volta in quel conflitto che fu laboratorio di conquiste tecnologiche ma anche occasione per celebrare nuovi eroi, i cavalieri dell’aria.  

La mostra “Nei cieli della Prima guerra mondiale” (27 novembre 2018-20 gennaio 2019) è stata curata da Eloisa Azzaro e Tiziana De Donato con la collaborazione di Maria Rita Di Cesare, Rosa Giannattasio e Rosaria Punzi.

Renato Dentoni Litta - Direttore Archivio di Stato di Salerno

I primi testimoni di questo racconto sono precedenti allo scoppio della Grande guerra: si tratta della raccolta delle offerte per la formazione della flotta aerea italiana, offerte non proprio volontarie, visto che tutti i dipendenti del Ministero dell’Interno erano chiamati a partecipare attivamente alla raccolta. I modelli dei velivoli che diventeranno protagonisti del primo conflitto mondiale sono illustrati schematicamente in un depliant...

Aviazione 1Aviazione 2

10 maggio 1912

Il Ministero dell’Interno invita i Prefetti del Regno a dare notizia al Comitato regionale per l’incremento della flotta aerea d’Italia dell’ammontare delle offerte raccolte tra i funzionari dipendenti del Ministero dell’Interno.

Prefettura Gabinetto, b. 503, f. 1

6 giugno 1912

Lettera del Presidente del Comitato centrale Sottoscrizione nazionale per la flotta aerea al Prefetto per comunicare l’ammontare della somma raccolta e sollecitare il versamento alla Banca d’Italia o allo stesso Comitato.
L’offerta dell’aeroplano è virtualmente ottenuta quando le somme raggiungono 20000 L.

Prefettura Gabinetto, b. 503, f. 1

Aviazione 3  Aviazione 4  Aviazione 5  Aviazione 6 

S. D.

Elenco dei dipendenti del Ministero dell’Interno che hanno contribuito all’incremento della flotta aerea con offerte 

Prefettura Gabinetto, b. 503, f. 11

 Aviazione 8 Aviazione 9 Aviazione 10 Aviazione 11 Aviazione 12 Aviazione 13 Aviazione 14 Aviazione 15 

28 aprile 1916

Depliant della Direzione tecnica dell’Aviazione militare recante le silhouettes degli aeroplani italiani Caudron G.3, Caudron G.4, M. Farman, Nieuport, Aviatik, Voisin, Caproni.

Prefettura Gabinetto, b. 661, f. 5

Tra i documenti degli anni tra il 1915 e il 1918 sono stati selezionati alcuni dei numerosi manifesti recanti ordinanze dei Sindaci o del Prefetto, articoli di giornale e comunicazioni che riguardano la difesa aerea, quindi le misure da osservare in caso di incursioni aeree nemiche e puntuali istruzioni da seguire rigorosamente. Tali precauzioni non erano certo immotivate, soprattutto in seguito al bombardamento su Napoli, avvenuto la notte tra il 10 e l'11 marzo 1918, quando il dirigibile tedesco LZ 104 partì dalla base di Jambol per compiere il raid aereo su Napoli.
Di una certa curiosità risulterà il riferimento al segnale di allarme, fatto con “suono a martello del Campanone di San Matteo”, definizione sulla quale lo stesso Arcivescovo Grasso richiede chiarimenti. E inoltre i luoghi di rifugio indicati dal Prefetto, molti tutt’oggi individuabili tra le strade e gli edifici di Salerno...

Aviazione 16 Aviazione 17aviazione 18

26 agosto 1916

Il Prefetto Girolamo Bajardi comunica all’Arcivescovo della Diocesi di Salerno che il segnale di allarme, in caso di lancio di bombe da parte di aeronavi o velivoli nemici, sarà dato con rintocchi a martello del campanone di San Matteo.

Prefettura Gabinetto, b. 668, f. 6

27 agosto – 22 settembre 1916

L’Arcivescovo Mons. Carlo Gregorio Grasso chiede al Prefetto di Salernochiarimenti relativi al “suono di campana a martello” per dare opportune disposizioni. Lo stesso conferma che il suono del campanone di San Matteo sarà riservato esclusivamente ai casi di allarme, come concordato.

Prefettura Gabinetto, b. 668, f. 6

aviazione 20

aviazione 21

S. D. 

Volantino sulle principali regole da osservarsi in caso di incursioni aere. 

Prefettura Gabinetto, b. 661, f. 5

1 gennaio 1918

Manifesto in cui il Prefetto ordina in caso di attacchi aerei quale segnale di allarme usare, quali edifici adibire a rifugi, e altre misure da tenersi tra cui l’oscuramento delle luci pubbliche e private, l’interruzione della circolazione, la sospensione del servizio telefonico privato, e infine istituisce i posti di pronto soccorso, il servizio pompieri e il segnale di cessazione del pericolo.

Prefettura Gabinetto, b. 661, f. 5

aviazione 24  aviazione 25  aviazione 26  aviazione 28           

22 novembre 1917

Comunicazioni del Sindaco di Salerno al Prefetto circa i posti di rifugio a disposizione della popolazione in caso di incursioni di aerei nemici.

Prefettura Gabinetto, b. 661, f. 12

Hanno un sapore più amaro i telegrammi in cui si sollecita il silenzio sugli incidenti aviatori, ed in particolare su quello dell’aviatore Giuseppe Miraglia, ufficiale, marinaio ed aviatore romagnolo, conterraneo del più famoso Baracca (Lugo di Romagna) morto in un incidente aereo per una manovra di atterraggio in cui qualcosa andò storto e il velivolo precipitò nello specchio d'acqua del passo del Lido di Venezia, il 21 dicembre 1915, proprio prima di Natale. Forse proprio perché era un momento di festa si ritenne non fosse il caso di deprimere la popolazione con una triste notizia.

aviazione 40 Aviazione 41

Aviazione 42 aviazione 43

5 luglio 1916

Telegramma inviato dal Capo di Gabinetto Corradini ai Prefetti del Regno perché provvedessero a vietare la diffusione di qualsiasi notizia su eventuali incidenti aviatorii.

Prefettura Gabinetto, b. 631, f. 56

24 dicembre 1915

Telegramma inviato al Prefetto dal Ministro della guerra relativo alla censura sulla morte dell’aviatore Giuseppe Miraglia.

Prefettura Gabinetto, b. 631, f. 56

Non potevano mancare alcuni bollettini di guerra particolarmente significativi: quello in cui si evidenzia la nona vittoria in combattimento aereo del noto aviatore Francesco Baracca, il secondo relativo al famoso e pacifico Volo su Vienna, ideato e condotto dal poeta-aviatore Gabriele D’Annunzio,  e infine il bollettino che, pieno di orgoglio nazionale, annuncia il 4 novembre 1918 la fine della guerra.
aviazione 50

11 maggio [1917]

Comunicazione, per mezzo dell’Agenzia Stefani, relativa ai bombardamenti nemici del 10 maggio su Gorizia e sulla pianura ad occidente del Carso e al relativo contrattacco italiano nei dintorni di Trieste.

Il Capitano aviatore Baracca abbatte un velivolo austriaco a sud est di Gorizia, la sua nona vittoria.

Prefettura Gabinetto, b. 780, f. 63

aviazione 51 D'Annunzio

aviazione 52

9 agosto 1918

Comunicazione del ben noto volo su Vienna, in cui la conquista della supremazia aerea da parte italiana viene confermata dalla pacifica incursione sulla capitale austriaca di otto apparecchi nazionali, un biposto e sette monoposti, al comando del Maggiore D'Annunzio. Dopo un volo di circa 1000 km in totale, di cui 800 in territorio avversario, la formazione italiana ha lanciato sulla testa dei cittadini viennesi migliaia di manifestini tricolori.

Prefettura Gabinetto, b 780, f. 6

Bollettino 4_11 1

4 novembre 1918

Comunicazione del generale Armando Diaz, diramato dall’Agenzia Stefani, sulla fine della guerra.

Prefettura, Gabinetto, b.780, f. 62

Il percorso si conclude con un affettuoso cenno ad alcuni dei cavalieri del cielo di origine salernitana, dei quali sono qui proposti i ruoli matricolari, conservati dal nostro Istituto, relativi agli inizi delle loro carriere.

ruolo matricolare Ajmone Cat

Ajmone Cat foto

Mario Ajmone Cat

Nacque a Salerno il 5 febbraio 1894. Nel 1907 entrò nella Scuola militare di Roma, per passare nel 1911 a frequentare la Regia Accademia Militare di Torino. Nel febbraio 1913 si brevettò sottotenente di artiglieria, e il  23 maggio 1915 conseguì anche il brevetto di osservatore d'aeroplano a Nettuno. Ottenne il brevetto di pilota militare di Aviatik il 16 gennaio 1917.
Medaglia d'argento al valore militare nel 1916, nel 1917, e di nuovo nel 1923, dopo onorata carriera militare, morì a Roma il 20 marzo 1952. 

ruolo matricolare Martucci

Mario Martucci

Nacque a Salerno il 20 giugno 1892, ed iniziò la carriera militare nel Regio Esercito, nell'arma di artiglieria. Il 1 maggio 1915 ottenne il brevetto di osservatore d'aeroplano. Prestò servizio in zona di operazioni come ufficiale aviatore, da novembre 1916 divenne anche comandante della  41ª Squadriglia per l'artiglieria e dal 25 luglio 1917 della 36ª Squadriglia. Fu in seguito comandante anche di altri Gruppi. Per le numerose missioni di ricognizione e direzione del tiro di artiglieria in territorio controllato dal nemico fu decorato di Medaglia d'argento e Medaglia di bronzo al valor militare.
Morì per malattia a Caserta il 26 settembre 1933 e l'anno successivo, in suo onore, fu intitolato l'aeroporto di Montecorvino, dove venne eretto anche un cippo commemorativo.

ruolo matricolare Rienzo

Rienzo fotoAmedeo Rienzo

Nacque a Padula (SA) il 14 ottobre 1893. Amedeo Rienzo è stato il primo pilota militare di aviazione del Vallo Diano. Morì a Schio (VI) in seguito alle ferite riportate in combattimento, il 17 ottobre 1918, a pochi giorni dalla fine del primo conflitto mondiale. 

ruolo Cannoniere

Umberto Cannoniere foto

Umberto Cannoniere

Nacque a Salerno il 3 settembre 1887. E' ricordato soprattutto come pilota aviatore. Fu allievo della scuola militare di Napoli Nunziatella. Il 17 ottobre 1910 conseguì il brevetto di pilota su monoplano Bleriot. Nel 1911 il Cannoniere partì per la Libia per partecipare alla guerra italo-turca e divenne uno dei primi piloti d’aereo a volare in azioni di guerra. Fu sicuramente impegnato in azioni di ricognizione, come gli altri aviatori, aerostatieri e dirigibilisti italiani impegnati in quella guerra. Fu decorato nel 1912 con la medaglia d’argento al valor militare.

Mostra virtuale a cura di Eloisa Azzaro